Occhio alla Frequenza di Rimbalzo del tuo Sito Web

Uno dei parametri più interessanti da osservare nell’andamento di un sito web è la frequenza di rimbalzo, che definisce il numero di pagine visitate da un utente in una navigazione all’interno del sito, portandoci a riflettere sull’interesse che lo stesso spazio web sia in grado di creare nell’utente che si trova a leggere i nostri contenuti.

Quindi se nel giro di poco tempo l’utente, che ha visualizzato solo la prima pagina, in modo veloce, decide di andare a informarsi su un altro portale, vuol dire che la frequenza di rimbalzo è elevata e probabilmente il nostro sito suscita poco interesse nei nostri lettori. Maggiore è la frequenza di rimbalzo minore sarà il tempo dedicato al sito durante la consultazione, è opportuno quindi che resti bassa per avere un buon riscontro.

La frequenza di rimbalzo potrebbe aumentare in alcuni specifici casi che qui riportiamo, come per esempio il caso in cui un utente si trova sul sito catapultato da un link esterno e abbandona il sito dopo aver letto il contenuto della prima pagina e per disinteresse decide di non navigare ulteriormente, altro caso potrebbe essere quello in cui un utente dopo alcuni minuti sulla homepage senza fare azioni abbandona il sito, oppure se un utente approda sul nostro portale dopo una ricerca su un motore e non effettua azioni ma la lascia aperta mentre si compiono azioni in altre finestre.

Una frequenza di rimbalzo elevata può essere data da una serie di motivi, come per esempio la difficile navigabilità del sito o del blog, la ricerca utilizzata per arrivare a una certa pagina non coincide con il contenuto della stessa.

Purtroppo si tratta di un parametro difficile da decifrare e da comprendere nella sua funzionalità, difficile da capire in che modo aumenti o diminuisca la sua percentuale né si sa per quale motivo un sito può avere un indice più o meno elevato in base a certe strategie.

Certo è che se si lavora sui principali fattori che determinano il suo calo o aumento si potrebbe con maggiore facilità gestire la sua funzionalità, perciò bisogna evitare i link che puntano a siti esterni dal nostro, perché in questo modo avviene un indebolimento del portale, rendere quest’ultimo pulito  e ben visibile aiuta certamente la navigabilità, ponendo bottoni, link, testi e titoli in modo opportuno, altrettanto vale con la struttura delle pagine e delle categorie che devono essere organizzate in modo intuitivo e facilmente fruibile da parte dell’utente.

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