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Stop ai “buoni vacanza”, controsenso per il turismo

Il Dipartimento per lo sviluppo del Turismo della Presidenza del Consiglio dei ministri ha stabilito che i buoni vacanza avranno validità fino al 9 settembre 2012. Scelta difficile che è stata presa circa un mese fa per sopperire ai problemi finanziari che derivano da scarsi fondi pubblici.

Gli albergatori e le associazioni ritengono che il provvedimento sia un controsenso per l’incentivazione del turismo verso le famiglie meno abbienti.

“La soppressione dei buoni vacanza è un vero e proprio controsenso”. A denunciare la cosa è il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, a margine della 62esima Assemblea nazionale della Federazione degli albergatori in corso a Taormina (Messina).

I Buoni vacanza Italia erano nati due anni fa per favorire le famiglie meno abbienti e incentivare il turismo in pieriodi di bassa stagione. La loro creazione creerà un danno generelizzato“, ha dichiarato Bocca. E il direttore generale di Federalberghi Alessandro Nucara ricorda che i buoni “scadranno ufficialmente a settembre ma visto che ad agosto non vengono accolti in realta’ scadranno a giugno“.

Un colpo basso per gli albergatori e per il settore turismo, ma soprattutto per quelle famiglie che sfruttavano questo utile servizio per ottenere un discreto risparmio economico per trascorrere una vacanza. In tempi di crisi, come al solito, si vanno a colpire quelle categorie che erano già in difficoltà e anche un settore, quello del turismo, che non sta attraversando uno dei momenti migliori.

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