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Tassa di soggiorno: accordo tra Comune di Rimini e Airbnb

Il Comune di Rimini e Airbnb, in data 27 Febbraio 2018, hanno stipulato l’accordo per rendere automatica la riscossione dell’imposta di soggiorno per i turisti che soggiornano a Rimini prenotando tramite la community Airbnb; contratto che sarà attivo dal 1 Aprile 2018. Da questa data Airbnb riscuote, già al momento della prenotazione, l’imposta di soggiorno dovuta dagli host e la versa alle casse del Comune.

L’accordo, inoltre, prevede che i prezzi degli alloggi disponibili sulla piattaforma comprendano già l’imposta di soggiorno, (3% del canone corrisposto con il limite massimo, previsto per legge, di 5 euro a persona per notte di soggiorno) e che questa venga versata direttamente all’ente con cadenza trimestrale.

L’obiettivo dell’accordo è quello di voler rendere più semplice il pagamento e la riscossione della tassa di soggiorno e contemporaneamente azzerare la possibilità di evasione.

Qualche settimana fa il consiglio comunale ha introdotto alcune modifiche al regolamento per l’imposta di soggiorno proprio negli aspetti che interessano le locazioni brevi, nell’ottica di andare a definire regole comuni e certe per le strutture turistiche di tipo tradizionale e per le nuove forme di ospitalità, con l’obiettivo di garantire equità – ha ricordato Gian Luca Brasini, Assessore al Bilancio del Comune di Rimini – Questo importante accordo con Airbnb prosegue nella direzione di perfezionare il presidio di questo specifico segmento di mercato che ruota intorno alle locazioni delle seconde case e che è sempre più rilevante anche nel nostro territorio, tenendo conto delle sue particolari peculiarità. Con questa convenzione si rafforza l’azione di tax compliance nei confronti degli host, semplificando gli adempimenti tributari”.

Per Alessandro Tommasi, Public Policy Manager di Airbnb Italia, l’accordo “è il risultato di un percorso di confronto e di dialogo con l’amministrazione locale, che dobbiamo ringraziare. E’ parte del nostro impegno nei confronti della riviera, un territorio a grande tradizione ricettiva, e al cui sviluppo turistico ed economico vogliamo contribuire con soluzioni digitali che la rendano fruibile in maniera semplice da tutto il mondo. L’Emilia Romagna è la prima Regione con già due città a beneficiare dello strumento, crediamo sia ora di rilanciare il dialogo con il presidente Bonaccini e l’assessore Corsini”.

A Rimini sono 930 gli annunci di Airbnb, il 21% in più rispetto all’anno precedente. Negli ultimi 12 mesi sono stati 18.600 gli ospiti che hanno soggiornato a in città con un aumento del 49% rispetto all’anno precedente.

 

Fonte: comunicato stampa Comune di Rimini data 27 Febbraio 2018

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